Francesca figlia mia

Figlia mia,
è da tempo che desidero scriverti per poter mettere nero su bianco alcune riflessioni che ho maturato in questi anni e che mi preme condividere con te.

Innanzitutto, vorrei dirti che so che hai sofferto nel vedere che non tutto è andato secondo i tuoi piani. Assistere a degli eventi dolorosi così ravvicinati non è certo quello che uno auspica alla propria figlia. E so per certo che stai soffrendo ancora molto per mettere a fuoco la tua definizione di essere umano prima e di madre e donna poi. E che probabilmente arriveranno ancora delusioni, imprevisti e tempeste. Questo è quello che si chiama vivere e anche se ogni genitore vorrebbe che a suo figlio toccasse la minima parte di dolore, non potrai esimerti anche tu dall'avere la tua porzione. Eppure mi piace constatare che, nonostante tutto o forse proprio in virtù di quello che hai passato, stai facendo un buon lavoro. Non ti sei arresa ad una vita che poteva essere ben più meschina se avessi scelto l'apparenza piuttosto che la sostanza, non ti sei abbattuta di fronte ai problemi legati alla nascita di Sebastian, alla paura di doverti reinventare, al timore di non riuscire a realizzare i tuoi sogni. No, anzi, hai lottato in un modo spietato, hai tirato fuori una forza che ci ha lasciato sorpresi , sei stata ferma, decisa, come se in cuor tuo sapessi che tenendo salda la rotta, la tempesta prima o poi sarebbe passata. E forse questo, in parte è vero, ma sappi che non puoi dirti ancora in salvo. Tuttavia, non è questo l'importante: l'unica cosa che ora conta è che hai scoperto che puoi contare su te stessa, che non dovrai essere prigioniera del bisogno che qualcuno ti protegga e salvi la tua vita, e questo significa essere profondamente liberi e non ricattabili. È la nostra possibilità di accedere ad una dimensione più alta della condizione umana. E questo vuole dire recidere, almeno in parte, anche il cordone ombelicale con noi genitori, che il nostro amore non sarà più vincolante, limitante , e questo, anche se è difficile da ammettere che ci fa sentire più vecchi e vulnerabili, significa che abbiamo fatto un buon lavoro. Succederà anche a te di provare questa sensazione, sii indulgente verso te stessa e tuo figlio quando accadrà e nel frattempo goditi questa meravigliosa possibilità che è essere genitori. Trova il tuo modo, il tuo linguaggio speciale con tuo figlio, costruisci con lui ricordi indimenticabili, spendi il tuo tempo nel conoscerlo, nel parlarci, nello stimolarlo. È un bambino speciale, già così forte e determinato, un vero combattente, ma quando si rifugia tra le tue braccia desidera solo essere amato per quel prodigio che egli è. Non ci sono formule, non credere a quello che dicono i libri, ognuno è genitore nel suo unico ed irripetibile modo, così come si è figli in un modo speciale che appartiene a ciascuno di noi. So che vincerai anche questa battaglia, per quanto ti costerà in termini di sudore, sangue e lacrime, sono sicuro che ce la farai in un modo che ora non riesci nemmeno a immaginare. E proprio nel momento in cui ti sembrerà di esserti impantanata, che niente ormai potrà cambiare, al culmine della disperazione, fermati un attimo, respira e voltati lentamente indietro e guarda quanta strada hai già percorso. Sarebbe un peccato sprecare questo viaggio, non sai dove ti porterà, è vero, ma potrai scoprirlo solo riprendendo il cammino, anche solo un passo alla volta, con il tuo ritmo, con la tua forza. Vedrai che in men che non si dica, sarai fuori dalle sabbie mobili emotive e tornerai a guardare il mondo con fiducia rinnovata, come se il sole fosse spuntato da dietro le nuvole, dopo un giorno di tempo variabile. Non cedere alla voglia di mollare, di scappare, anche perché non potrai farlo mai davvero. Chi nasce con la tua sensibilità ha questo dono speciale di poter sentire e vedere quello che alla maggior parte delle persone sfugge, per distrazione o cecità, prenditi cura di questo privilegio, non farne la tua maledizione. Non si può maledire ciò che ti permette di vivere così intensamente, anche se ti sembra di essere sempre su una frequenza sfalsata rispetto agli altri, se tu corri, corri ed è come se vivessi un milione di vita diverse e gli altri a malapena galleggiano sulla propria. Sei fortunata: ci sono colori e sensazioni dentro di te che a volte è difficile contemplare, ma è la tua croce e la tua meraviglia. Avere occhi sempre nuovi e aperti per entrare nelle cose, per innamorartene, per farle tue, e non importa quanto dolore questo implichi. Lo so che hai un animo tempestoso come il mio, ma cerca di far pace con quello che desideri e ami davvero. E ora arrivo al punto più dolente, proprio perché sono stanco di vederti buttare la tua vita dietro uomini che non valgono nemmeno la metà di ciò che sei. Non lasciarti avvicinare da questi incantatori di fumo, irrisolti e vigliacchi, hai la responsabilità non solo di quello che sei, ma anche di quello che vuoi amare. Cerca dentro di te la tua bellezza, la tua unicità, usale come scudo quando sarà difficile stare da sola e penserai che tutto sommato puoi dividere la tua solitudine con un signor qualunque. Non cedere alle lusinghe del sesso facile, si consuma in pochi attimi, ed amplifica solo il tuo senso di solitudine; un orgasmo, per quanto potente e liberatorio, non ha mai risposto alle domande, ne ha solo aggiunte delle altre. Ripetilo tutte le volte che puoi, quanto vali e quanto sei speciale, quanto è un privilegio poter vivere al tuo fianco, se solo potessi quanto sei importante per me... se solo potessi vederti con i miei occhi...Fai tesoro di tutto ciò che ti accade e non dimenticare mai, nemmeno nei momenti di conflitto o di rabbia tra di noi, che ti amo sopra ogni cosa.

Tuo padre

Roma, 18 febbraio 2017


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